pinocchio

Fact checking. Chi? Noo, ė in ferie!

Nei giorni scorsi si sono verificati tre episodi in cui l’informazione, nel suo complesso, si ė dimostrata, a voler essere generosi, imperfetta.
Un primo caso riguarda un fatto che ė stato presentato in modo credibile e ben contestualizzato, peccato solo che non sia mai accaduto; un fattoide, per usare il termine di Norman Mailer. Ė il caso dei certificati medici dei lavoratori dello servizio bagagli di Fiumicino. Quei certificati medici non sono semplicemente mai esistiti; ciononostante la stampa italiana si ė lasciata infinocchiare, tutti a beccare la balla come teneri passerotti davanti a un piattino di miglio; il caso ė stato ben analizzato da Alessandro Gilioli nel suo blog.
Il secondo ė un fatto vero, ma che inizialmente ė stato presentato in modo distorto, forse perché se fosse stato riferito esattamente, sarebbe stato molto meno “notizia” che ingigantendolo. Un po’ come il salmone pescato in Nord Atlantico che deve essere un po’ più grande per stupire veramente. É il caso della presunta Lectio Magistralis di Schettino a”La Sapienza”, che invece non era per niente lectio, tanto meno magistralis , ma era solo un intervento di quindici minuti a un master, sì organizzato da un docente dell’università, ma tenuto alla Casa dell’Aviatore, anche se per amore di verità bisogna riconoscere che questo luogo dista dalla Sapienza solo un centinaio di metri.
Il terzo caso riguarda invece da vicino Perugia, e consiste nella presentazione dei dati sulla spending review di Cottarelli. Il fatto ė che sono state attribuite al Comune di Perugia (166 mila abitanti, 445 km2 di territorio) spese per energia elettrica, per l’anno in corso, per 10.6 milioni di Euro, comparando tale cifra ai 6 M€ di Roma (2.8 milioni ab, 1287 km2) e ai 195 mila€ di Latina (125 mila ab, 75% risp. a Perugia, 277 km2, il 60% di Pg). A parte il fatto che il dato vero si riferisce a due anni, quindi la spesa per il 2014 è di 5.3 M€, è immediatamente evidente che la differenza con Roma è talmente forte, abissale, che un sia pri minimo dubbio avrebbe dovuto sorgere nelle menti dei propalatori deloo scandalo.
E invece nisba. E noi continuiamo a leggere articoli scritti senza un minimo tentativo di verifica. Mah…

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