esodo

Dal Libro del Bolscevitico

In quel tempo il popolo della sinistra del PD era in grave afflizione: erano tenuti in nessuna considerazione nel partito che avevano fondato, costretti a votare leggi che aborrivano, usati come scrutatori alle primarie o per attaccare manifesti, imbustare lettere, e poi invece derisi e scherniti durante le assemblee e sui giornali.

Grande era il loro tormento; vista la loro condizione, Gramsci ne ebbe pietà, e venne in sonno ai loro dirigenti, e disse:

“Questa notte vi libererò dalla vostra angoscia; restate tutti nelle vostre case, mangiate solo pane senza sale a meno che non siate toscani o umbri, nel qual caso lo mangerete col sale, per ricordarvi delle fesserie che avete fatto e che vi hanno portato alla vostra misera condizione. Stapperete una bottiglia di vino rosso, col quale segnerete con una falce e martello le porte delle sezioni, ah non si chiamano più sezioni? Segnerete le porte dei circoli, delle federazioni, degli organismi guidati da persone della sinistra PD.  Passerete la notte in penitenza, leggendo i discorsi di Richetti e i libri di Fabbrini affinché sappiate cosa vi aspetta se continuerete cosi. Nella notte io verrò, e ogni segretario di circolo, ogni segretario comunale, ogni segretario provinciale, ogni segretario regionale io farò dimettere. Ma se vedrò la falce e martello sullo stipite, capirò che si tratta di uno della sinistra, e passerò oltre, e quel segretario non si dovrà dimettere. E il Faraone del Faraone vedrà la mia potenza. Ecco io farò questo per voi.”

P.S. Se, anziché uno, avessero avuto una dozzina di Mosé, e ciascuno per uscire dall’Egitto avesse preso una strada diversa, non credo che gli Ebrei sarebbero andati molto lontano. Meditiamo…

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>